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Tutto quello che c’è da sapere sull’importanza delle note legali per il tuo sito web

Le informazioni legali si riferiscono a un insieme di informazioni che ogni editore di sito internet deve visualizzare pubblicamente. Questa obbligazione trova il suo fondamento nella legge…

Femme professionnelle consultant des documents légaux sur un ordinateur portable dans un bureau moderne
5 min

Le menzioni legali si riferiscono a un insieme di informazioni che ogni editore di sito internet deve visualizzare pubblicamente. Quest’obbligo trova la sua base nella legge per la fiducia nell’economia digitale (LCEN) del 21 giugno 2004, che impone una trasparenza minima nei confronti dei visitatori: sapere chi edita un sito, come contattarlo e chi ospita i suoi dati.

Menzioni legali e LCEN: il quadro giuridico dopo la legge SREN del 2024

La maggior parte delle guide online cita la LCEN del 2004 senza menzionare che la legge SREN ha riorganizzato le sue disposizioni dal 23 maggio 2024. Gli obblighi di identificazione degli editori figurano ora all’articolo 1-1 della LCEN, e le sanzioni all’articolo 1-2. Il principio rimane identico, ma la numerazione degli articoli è cambiata.

Questa riorganizzazione non aggiunge un nuovo obbligo di sostanza. Chiarisce la lettura del testo raggruppando le disposizioni per tema. Per un editore di sito, la conseguenza pratica è semplice: i riferimenti giuridici citati in menzioni legali redatte prima del 2024 possono puntare a articoli che sono stati rinumerati.

Un esempio concreto di pagina conforme a questo requisito di trasparenza: le menzioni legali di Lordy’sweblog.net visualizzano i contatti dell’editore, l’host e le condizioni d’uso dei dati, il che corrisponde al minimo richiesto dalla LCEN.

Uomo che analizza le menzioni legali di un sito web su un grande schermo in un ufficio a casa

Contenuto obbligatorio delle menzioni legali secondo lo stato dell’editore

Il contenuto richiesto varia a seconda che l’editore sia un professionista, un privato o un’associazione. Questa distinzione è spesso trascurata, mentre determina direttamente le informazioni da pubblicare.

Editore professionale (azienda, libero professionista)

L’editore professionale deve visualizzare la sua identità completa: denominazione sociale, forma giuridica, indirizzo della sede, numero di telefono e indirizzo e-mail. Si aggiungono il numero di iscrizione al registro delle imprese o al repertorio delle professioni, il numero di partita IVA intracomunitaria e il capitale sociale.

Per le professioni regolamentate, le menzioni includono il riferimento alle norme professionali applicabili, il titolo professionale, il nome dell’ordine o dell’organismo presso il quale l’editore è iscritto.

Editore non professionale (blog personale, sito associativo)

Un privato che edita un sito a titolo non professionale può mantenere l’anonimato presso il pubblico, a condizione di aver comunicato i suoi contatti al suo host. L’host deve quindi essere chiaramente identificato nelle menzioni legali: ragione sociale, indirizzo e numero di telefono.

Informazioni sull’host

Qualunque sia lo stato dell’editore, le menzioni legali devono contenere i contatti dell’host del sito. Ecco gli elementi richiesti:

  • Denominazione o ragione sociale dell’host
  • Indirizzo postale della sua sede
  • Numero di telefono per contattarlo

Dati personali e cookie: obblighi distinti dalle menzioni legali

Una confusione frequente consiste nel mescolare menzioni legali e politica sulla privacy. Si tratta di due blocchi giuridici diversi, anche se spesso coesistono sulla stessa pagina.

Le menzioni legali identificano l’editore del sito. La politica sulla privacy, invece, descrive il trattamento dei dati personali raccolti: finalità, base giuridica, durata della conservazione, diritti delle persone interessate. Quest’ultimo obbligo deriva dal GDPR e rientra nel controllo della CNIL.

Per i cookie, il sito deve raccogliere il consenso preventivo dell’utente prima di qualsiasi deposito di tracciatori non strettamente necessari al funzionamento del servizio. Il banner di consenso e la politica sui cookie completano le menzioni legali, senza sostituirle.

Le informazioni da fornire ai sensi del GDPR includono:

  • L’identità e i contatti del responsabile del trattamento
  • Le finalità e la base giuridica di ogni trattamento di dati personali
  • I destinatari o le categorie di destinatari dei dati
  • La durata di conservazione dei dati o i criteri utilizzati per determinarla
  • I diritti della persona interessata (accesso, rettifica, cancellazione, portabilità)

Due colleghi che esaminano insieme le menzioni legali di un sito internet su un tablet in uno spazio di coworking

Sanzioni in caso di assenza di menzioni legali su un sito internet

L’assenza di menzioni legali costituisce un reato penale. Le sanzioni previste riguardano sia le persone fisiche che le persone giuridiche. Per una persona fisica, la LCEN prevede una pena che può arrivare fino a un anno di reclusione e una multa. Per una persona giuridica, la multa applicabile è più elevata.

Oltre alla sanzione penale, l’assenza di menzioni legali espone a un rischio di diffida da parte della CNIL se il sito raccoglie dati personali senza informare correttamente gli utenti. La CNIL può emettere sanzioni amministrative indipendentemente da qualsiasi procedura giudiziaria.

Rischio reputazionale per i siti professionali

Un sito professionale privo di menzioni legali invia un segnale negativo ai visitatori. L’impossibilità di identificare il responsabile del sito indebolisce il rapporto di fiducia, particolarmente sui siti di vendita online dove il visitatore deve comunicare i propri dati bancari. Un sito senza menzioni legali perde credibilità commerciale ancor prima di qualsiasi questione giuridica.

Marketplace e piattaforme: obblighi di trasparenza rafforzati

Gli operatori di marketplace non si limitano alle menzioni legali classiche di un sito vetrina. Devono informare l’acquirente sulla qualità del venditore (professionista o privato) e sui parametri di classificazione delle offerte, in particolare quando un link commerciale influisce sulla loro posizione nei risultati.

Quest’obbligo di trasparenza sulla classificazione delle offerte si aggiunge alle menzioni di identificazione standard. Mira a evitare che l’acquirente confonda un risultato sponsorizzato con una classificazione basata sulla pertinenza o sulle recensioni dei clienti.

Le menzioni legali costituiscono il minimo necessario di trasparenza di un sito internet, non un esercizio amministrativo facoltativo. Dalla riorganizzazione della LCEN da parte della legge SREN, i riferimenti giuridici meritano una verifica. Un editore che aggiorna le proprie menzioni verificando la numerazione attuale degli articoli e separando chiaramente la politica sulla privacy dall’identificazione dell’editore copre l’essenziale dei suoi obblighi.

Tutto quello che c’è da sapere sull’importanza delle note legali per il tuo sito web